Recensione di “Survival Psychology” di John Leach

Il testo è consigliato a tutti ed in qualsiasi ambito. È sicuramente un argomento complesso ma l’autore lo affronta in maniera schematica, chiarissima e comprensibile a chiunque.

È un’importante analisi statistica dei comportamenti umani di fronte a pericoli o in situazioni di estrema emergenza. È interessante perché dalla sua casistica, accuratamente documentata e riconosciuta senza riserve nell’ambiente scientifico, emergono dei pattern costanti delle modalità comportamentali. Il libro è diviso in sette capitoli principali:

  1. Anatomia di un disastro: espone le varie fasi nelle quali si sviluppa un episodio a rischio analizzando la risposta umana suddivisa per varietà e dati percentuali.
  2. Risposte psicologiche al disastro: disamina accurata sui comportamenti più frequenti nelle situazioni di pericolo
  3. Reazioni individuali: qua l’autore entra molto più nel dettaglio, analizzando I fenomeni di ansia paralizzante, distorsione percettiva (ad es. la famigerata tunnel vision), negazione, apatia, iperattività comportamento stereotipato o irrazionale, ansia, sensi di colpa, crollo psicologico e molti altri.
  4. Fattori associati alla sopravvivenza: elenca tutto quello che può influenzare negativamente le probabilità di sopravvivenza di un individuo, come la fatica, La mancanza di sonno libro o ipertermia, la fame, la sede e diversi altri.
  5. Comportamenti pro attivi e primo soccorso psicologico: spiega come le possibilità di sopravvivenza possono essere aumentate a seconda dell’addestramento psicologico e pratico delle persone che potrebbero trovarsi in situazioni a rischio. Introduce il concetto di primo soccorso psicologico, realtà emergente importantissima e fondamentale nell’affrontare a caldo le situazioni di emergenza e nel prevenire l’insorgere della famigerata sindrome post traumatica da stress (PTSD)
  6. Sopravvivenza a lungo termine: evidenzia le problematiche che si possono affrontare in una situazione di sussistenza, dalla ricerca di uno scopo al convivere con la solitudine totale, e analizza anche la sopravvivenza in relazione al carattere individuale.
  7. Recupero e post trauma: analizza il fenomeno della sindrome post traumatica da stress E del suo impatto sia sulle vittime che sui soccorritori.

Il testo è niente di meno che la bibbia della psicologia della sopravvivenza. È un’opera eccezionale anche per l’estrema chiarezza che l’autore ha usato e per il fatto che sia riuscito a divulgare in maniera estremamente comprensibile delle realtà molto difficili da riassumere e da comunicare.

Nella stesura di Mental Survival, ho citato più volte ed ho inserito a piene mani l’opera ed il pensiero di John Leach, cercando di integrarla dove possibile con degli approfondimenti relativi agli ultimi studi sulle neuroscienze, in particolare sulla risposta fisiologica alla paura, e sul condizionamento attivo all’attitudine alla sopravvivenza. Non posso muovere nessuna critica negativa a quest’opera che a dir poco venero e senza la quale non avrei potuto scrivere proprio un bel niente. Posso solo augurarmi che l’autore decida di farne una seconda edizione aggiornata, dato che la stesura di questa pietra miliare è datata 1994, e che venga tradotta anche in italiano, dato che attualmente è disponibile soltanto in inglese.

È disponibile su Amazon la ristampa con copertina flessibile a 59€. Da leggere, rileggere e sottolineare!

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